domenica 17 febbraio 2013

Il voto utile è quello per Rivoluzione Civile






La legge elettorale per la Camera e il Senato è stata pensata in maniera tale che i cittadini siano portarti a preferire le grandi coalizioni a discapito di quelle più piccole. È previsto uno sbarramento del 4 % su base nazionale alla Camera e dell'8% su base regionale al Senato. Le coalizioni che non raggiungono questa soglia rimangono fuori. Consegue che chi aspira ad entrare in Parlamento deve saltare sul carro del vincitore o del secondo arrivato. Oppure i piccoli partiti ideologicamente affini si coalizzano tra di loro e tentano di superare lo sbarramento, che in genere risulta difficile, proprio perché la legge elettorale è stata articolata in maniera tale da punire severamente i non allineati escludendoli dai consessi rappresentativi.
Le due coalizioni più grandi invitano gli elettori a non disperdere il proprio voto: "Se non volete che vinca Bersani ( o Berlusconi) dovete votare per Berlusconi ( o per Bersani)".
Il voto utile ha ragion d'essere solo in un contesto politico in cui i due schieramenti principali condividono un orientamento ideologico di base: i due principali contendenti accettano le regole di base del sistema e si rivolgono alla stessa base elettorale, un po' come avviene in America.
Il voto è sempre utile a qualcuno e pericoloso per qualcun altro. Ad esempio io penso che il voto "utile" sia utilissimo ai ceti sociali che trovano nei due schieramenti principali i loro portavoce e sia pericolosissimo per i lavoratori, precari e non, perché questa  contrapposizione è funzionale a consolidare le posizioni della classe dominante. Il voto "inutile" dato a Rivoluzione Civile, invece, è nocivo ai bancarottieri, agli industriali, al clero, alla finanza, alle Forze Armate( anzi no, forze armate, niente maiuscola onorifica ), ai corrotti e ai collusi con la mafia. 
Dal momento che si sentono minacciati, è comprensibile che cerchino di tenerci fuori dal Parlamento. Sanno che per loro è indifferente che vinca Bersani o Berlusconi. Avranno comunque un occhio di riguardo per loro, giusto per usare un eufemismo.
Noi traiamo forza dal loro ostracismo, perché non è a loro che dobbiamo render conto.



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