sabato 8 dicembre 2012

Dolo eventuale e colpa cosciente


Rievocando la sentenza di primo grado sul rogo allo stabilimento Thyssen di  Torino Annalisa Chirico si chiede, retoricamente, se
Possiamo veramente ritenere che Harald Espenhanh sia l’omicida volontario dei sette operai? Possiamo veramente ritenere che su Pucci (delegato al marketing all’epoca dei fatti) o su Priegnitz (responsabile Amministrazione e finanza) ricada la responsabilità di un omicidio colposo?
E poi aggiunge "permettetemi di dissentire da questa ricostruzione". 
Nel non permetterle di dissentire provo a ricordarle la differenza   che corre tra colpa cosciente e dolo eventuale. Nella colpa cosciente l'agente pone in essere una condotta antigiuridica ma non accetta l'evento possibile, ed è anzi convinto che non si verifichi. Nel dolo eventuale, invece, l'evento, conseguenza di una condotta antigiuridica, viene accettato anche se non costituisce lo scopo della propria condotta (omissiva o commissiva). La vicenda Thyssen rientra chiaramente nel secondo caso: l'omissione di misure di sicurezza in un'acciaieria implica l'accettazione che possano verificarsi degli eventi fatali, cosa che è in effetti accaduta. Conclude la Chirico
Il Caso ThyssenKrupp va ben al di là di Torino e tocca uno dei nervi scoperti della competitività del Paese. Sentenze come questa offrono forse la shakespeariana “libbra di carne” alla folla agognante giustizia, ma non rendono giustizia a nessuno, né alle vittime né ai sopravvissuti. Riescono invece in modo formidabile ad instaurare il clima del terrore nella caccia a quello che un tempo era il padrone capitalista e oggi è diventato l’assassino volontario.
Insomma la sentenza  sarebbe stata dettata dalla necessità di placare la sete di vendetta della folla. Liberissima di crederlo e di considerare il pluriomicida Espenhanh vittima di un clima da caccia alle streghe.
Ora so con certezza chi sarà chiamato a pagare il prezzo della competitività e cosa si intende per rivoluzione liberale, della quale la Chirico si proclama fautrice.


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