domenica 18 gennaio 2015

Arriva la bufala e Gasparri ci casca

Maurizio Gasparri cade nella trappola e prende per buona la notizia secondo cui Vanessa e Greta avrebbero fatto sesso con i loro rapitori. Che Gasparri non sia in grado di discernere una notizia falsa da una balla plateale e che creda a quel che a lui faccia comodo credere non sarebbe, di per sé, un fatto interessante. Interessante è invece notare come personaggi dalle risorse culturali ed intellettuali piuttosto esigue ma scaltri e senza scrupoli, abbiano saputo trasformare in colpevoli le due vittime, alle quali si può, tuttalpiù, rimproverare una massiccia dose di imprudenza.


domenica 11 gennaio 2015

Dubbi trinitari

Non è che questa vignetta mi faccia sbellicare dal ridere; devo dire, anzi, che mi dà un po' di fastidio, a causa di un'eliminabile residuo di cattolicesimo che, temo, non mi abbandonerà mai: non basta abbonarsi a Micromega per liberarsi di Dio.
Ma il discorso finisce quì. Non compro il giornale oppure volto pagina e nel tempo di due minuti ho dimenticato tutto.

sabato 10 gennaio 2015

Il quinto monoteismo

Ieri sera mi sono lasciato coinvolgere in una discussione su Facebook. L'argomento del giorno era la libertà femminile nei paesi islamici. Senza troppi distinguo e giri di parole ho sostenuto in due righe l'intrinseca violenza dei tre monoteismi del deserto. Un altro utente, con un'uscita intempestiva almeno quanto la mia, accusa il materialismo storico, a suo dire il quarto monoteismo, di essere violento quanto l'islam e il cristianesimo. Il commentatore, infatti, ritiene che l'ebraismo sia tutt'altro che violento, vittima del bimilennario pregiudizio antisemita.
In un primo momento ho creduto che il riferimento al quarto monoteismo alludesse al mazdeismo. Il quarto monoteismo, invece, dovrebbe essere identificato col marxismo ( che sarebbe in realtà il quinto in ordine di fondazione).
L'assimilazione del marxismo, filosofia schiettamente laica, ad una religione è totalmente improprio. Questa voce dovrebbe essere sufficiente a fugare dubbi ed equivoci in merito.




mercoledì 24 dicembre 2014

Un millennio fa

Nel 1981 facevo la prima elementare. L'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale la maestra, di cui naturalmente ricordo il nome e il volto,  si congedò da noi con un oscuro ammonimento: " Mi raccomando non fate troppe spese". Fare la spesa per me significava andare da G***, una via di mezzo tra il negozio e il supermercato, e uscirne con le buste ricolme di generi alimentari.
Oggi la maestra *** sarebbe accusata di disfattismo. "Con i consumi che crollano - direbbero i soliti malpensanti - questa, che viene pagata con i nostri soldi, si permette di condizionare gli alunni con le sue idee...".
Insomma il Natale è un'occasione come un'altra per far ripartire i consumi, seguita dai saldi di fine stagione. Di religioso non ha nulla, né, credo ne abbia mai avuto, inutile sforzarsi di cercare l'autentico spirito del Natale: se venisse abolito i bottegai insorgerebbero ancor prima dei preti.

In memoria del professor Todini

     Ho visto il video senza l'audio e mi sono abbandonato ad un commento vigliacco e banale: il dato positivo della faccenda - ho de...