sabato 21 marzo 2015

Il bambino che voleva farsi prete

Ho sempre ritenuto, e sono più che mai convinto,  che per poter entrare in seminario sia necessario avere la maggiore età e avere alla base una robusta formazione di base. A quattordici anni si è troppo piccoli per fare una scelta così importante. Oltretutto mi sembra delittuoso privare un ragazzo della possibilità di sperimentare la pienezza della vita affettiva: un uomo che non sperimenta la sessualità sarà sempre una persona non realizzata, felice forse a costo di un esercizio costante verso se stessi.
In questo articolo la bassezza intellettuale del giornalista trasforma un banale gioco di imitazione in una prematura vocazione al sacerdozio.

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