sabato 21 maggio 2016
domenica 1 maggio 2016
Un fiore nel deserto
Un parlamentare sardo ha avuto l'impudenza di paragonare Gramsci ad un altro politico italiano, anch'egli con importanti trascorsi giudiziari. Un suo collega, un paio di interventi dopo, ha giustamente precisato che che una cosa è la persecuzione politico giudiziaria subita da Gramsci ad opera del regime fascista e culminata col carcere e la morte, altra cosa è dover rispondere di falsa testimonianza, corruzione, frode fiscale, riciclaggio, concussione, prostituzione minorile.
Giacomo Leopardi ironizzava sugli anniversari degli eventi importanti e sui laici pellegrinaggi ai luoghi notevoli: la grandezza del personaggio celebrato, in effetti, non si trasmette ai pellegrini che si recano in delegazione alla tomba dell'eroe per ricordarsi di esistere ancora.
La casa museo di Antonio Gramsci a Ghilarza potrebbe diventare molto presto monumento nazionale, grazie alla proposta di legge della deputata Caterina Pes. Il voto quasi unanime della Camera, astenuti i deputati della Lega e contrari i pentastellati, dovrebbe sancire la definitiva consacrazione istituzionale dello studioso sardo, l'ingresso a pieno titolo fra gli autori che una persona di media cultura dovrebbe conoscere almeno sommariamente.
Gramsci è stato un gigante della cultura italiana, studiato e tradotto in tutto il mondo, continuamente citato e biografato, preso ad esempio di rettitudine morale ed eroica coerenza politica; la sua immagine riprodotta nelle T-shirt come un'icona pop; anche in alcune scuole si trovano i suoi ritratti, senza che ciò susciti particolari riserve fra i fanatici del politicamente corretto. Gode del rispetto postumo anche presso avversari.
Eppure c'è qualcosa che viene detto a mezza voce, come una parentesi che segnala un argomento secondario: Antonio Gramsci è stato fra i fondatori del Partito Comunista Italiano, il più importante, in termini di voti e come peso politico sulla scena nazionale, di tutta l'Europa occidentale. Delitto d'impeto o accuratamente premeditato, quella pagina di storia è stata prima oggetto di non disinteressati ripensamenti e distinguo, rivisitata con scrupolo revisionistico e infine rimossa.
Giacomo Leopardi ironizzava sugli anniversari degli eventi importanti e sui laici pellegrinaggi ai luoghi notevoli: la grandezza del personaggio celebrato, in effetti, non si trasmette ai pellegrini che si recano in delegazione alla tomba dell'eroe per ricordarsi di esistere ancora.
La casa museo di Antonio Gramsci a Ghilarza potrebbe diventare molto presto monumento nazionale, grazie alla proposta di legge della deputata Caterina Pes. Il voto quasi unanime della Camera, astenuti i deputati della Lega e contrari i pentastellati, dovrebbe sancire la definitiva consacrazione istituzionale dello studioso sardo, l'ingresso a pieno titolo fra gli autori che una persona di media cultura dovrebbe conoscere almeno sommariamente.
Gramsci è stato un gigante della cultura italiana, studiato e tradotto in tutto il mondo, continuamente citato e biografato, preso ad esempio di rettitudine morale ed eroica coerenza politica; la sua immagine riprodotta nelle T-shirt come un'icona pop; anche in alcune scuole si trovano i suoi ritratti, senza che ciò susciti particolari riserve fra i fanatici del politicamente corretto. Gode del rispetto postumo anche presso avversari.
Eppure c'è qualcosa che viene detto a mezza voce, come una parentesi che segnala un argomento secondario: Antonio Gramsci è stato fra i fondatori del Partito Comunista Italiano, il più importante, in termini di voti e come peso politico sulla scena nazionale, di tutta l'Europa occidentale. Delitto d'impeto o accuratamente premeditato, quella pagina di storia è stata prima oggetto di non disinteressati ripensamenti e distinguo, rivisitata con scrupolo revisionistico e infine rimossa.
lunedì 25 aprile 2016
domenica 27 marzo 2016
MI-CHA-EL: Confronto tra due Miracoli Eucaristici (Lanciano e...
MI-CHA-EL: Confronto tra due Miracoli Eucaristici (Lanciano e...: Esistono due eventi legati al Sacramento delll’Eucaristia che sono accaduti in tempi e località differenti ma che sembrano molto simili:...
venerdì 25 marzo 2016
mercoledì 3 febbraio 2016
Odor di santità
Consiglio a chi volesse farsi un'idea del percorso umano, spirituale e, aggiungo, imprenditoriale, di Padre Pio, la lettura del bellissimo libro di Sergio Luzzato, Padre Pio, Miracoli e politica nell'Italia del Novecento, Giulio Einaudi editore. L'opera, ottimamente documentata e dotata di un invidiabile apparato di note, non concede spazio alle tentazioni agiografiche.
Nulla mi permetto di aggiungere se non che, vedendo le foto in bianco e nero come le tante che ritraggono il santo plebeo e visionario, sono colto dal sospetto che il frate con le stimmate spingesse la mortificazione del corpo fino a privarlo di quella cura minima costituita dall'igiene.
Nulla mi permetto di aggiungere se non che, vedendo le foto in bianco e nero come le tante che ritraggono il santo plebeo e visionario, sono colto dal sospetto che il frate con le stimmate spingesse la mortificazione del corpo fino a privarlo di quella cura minima costituita dall'igiene.
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In memoria del professor Todini
Ho visto il video senza l'audio e mi sono abbandonato ad un commento vigliacco e banale: il dato positivo della faccenda - ho de...
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Digito su Google la voce Marx: 100 milioni di risultati. Il suo maestro, Hegel, si ferma sotto i 15 milioni; neppure Kant riesce ad eguagl...
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In sintesi le ragioni del mio convinto NO. La prima ragione è che la vittoria del NO sarà una sconfitta politica per Matteo Renzi che sulla...
